Coagulanti Primari - Ag Technical Srl e IGM Srl con sede a Montanaso Lombardo (Lodi) - Trattamenti di argentatura, doratura, nichelatura chimica ed elettrolitica, ramatura, stagnatuira elettrolitica lucida e opaca, zincatura elettrolitica, palladiatura, rodiatura, nichel free - Impianti di trattamento acque

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Coagulanti Primari

Lavorazioni > Trattamento Acque > Prodotti chimici
La coagulazione è l’operazione che consente di favorire la sedimentazione di particelle finemente disperse che non si depositerebbero con una velocità compatibile con i tempi di lavorazione.
Premesso che le particelle di un certo diametro (superiori a 10 micron) possono sedimentare spontaneamente in tempi molto brevi,  le particelle più piccole no. Anche perché, oltre ad un diametro molto piccolo spesso possiedono una carica elettrica positiva o, più spesso, negativa e quindi si respingono a vicenda rendono impossibile l’agglomerarsi in un corpo unico più pesante che sedimenterebbe più velocemente.
Mediante l’aggiunta di appositi reagenti detti “coagulanti” si può provocare l’aggregazione e l’addensamento delle particelle, con formazione di fiocchi pesanti che si depositano facilmente.
Si immagini una singola particella colloidale, carica di elettricità negativa, sospesa in un elettrolita.


 
Le cariche negative si disporranno sulla superficie esterna della particella ed attrarranno un certo numero di ioni positivi i quali formeranno uno strato aderente alla superficie della particella, denominato “strato stazionario”. Man mano che ci si allontana dalla particella, la forza di attrazione diminuisce, fino ad annullarsi in un determinato punto dello spazio. La differenza di potenziale esistente tra la superficie della particella ed il punto di elettroneutralità è detto “potenziale di Nernst”, mentre la differenza di potenziale tra lo strato stazionario ed il punto di elettroneutralità si chiama “potenziale Zeta” e determina la mobilità dei colloidi e la loro interazione.
Il fenomeno della coagulazione si ha in corrispondenza dell’annullamento del potenziale Zeta. 

I REAGENTI COAGULANTI cosiddetti primari,
devono  essere  elettroliti solubili in acqua provvisti di cationi bivalenti o, meglio trivalenti, poco costosi ed innocui.
I reagenti che finora hanno trovato maggiore impiego come coagulanti possono essere materie prime o formulati a base di queste che a differenza di quelle concentrate, hanno una resa migliore ed una più contenuta produzione di fanghi.

COAGULANTI INORGANICI

Solfato di Alluminio o formulati a base di questo        Producono un fango costituito fiocchi bianchi di Idrossido di alluminio ad un pH compreso tra 6.3 e 6.5.

Cloruro Ferrico o formulati a base di questo            Molto impiegati per trattare acque di fogna e vari reflui industriali; più economici dei prodotti base alluminio e meno sensibili alle variazioni di pH (infatti il campo di impiego va da pH 4 a pH 10) Producono fiocchi pesanti e ben sedimentabili  ma corrosivi e non si possono usare se l’effluente deve essere riutilizzato per lavorazioni particolari tipo tessili e/o conciarie o per la produzione di acqua osmotizzata.

Solfato Ferroso o formulati a base di questo            Largamente utilizzati per la chiarificazione di acque naturali ad uso industriale. Sul principio dell’idrolisi formano fanghi di Idrossido Ferroso che si ossida a ferrico purché vi sia una sufficiente quantità di ossigeno disciolto e l'alcalinità sia abbastanza elevata ( pH 8.5 – 11 con eventuale aggiunta di idrossido di calcio). Non possono essere usati per la coagulazione di acque di fogna perché, in assenza di ossigeno, si formerebbe idrossido ferroso che è più solubile del ferrico e difficilissimo da disidratare.

Cloruro di Calcio o formulati a base di questo            Impiegati per il trattamento di acque industriali specialmente per quelle contenenti fluoruri

Policloruro di Alluminio o formulati a base di questo     Ampiamente impiegati nel trattamento delle acque industriali che, però, non contengano zinco.

COAGULANTI ORGANICI

Generalmente trattasi di poliammine o formulati a base di queste , sono di natura cationica e vengono normalmente utilizzate nelle fasi di “Rottura emulsione”.

Meccanismo d'azione

Cos'è un'emulsione?
  • Mix di due liquidi non miscibili ( Acqua-Olio ).
  • Stabilizzazione con l'utilizzo di un emulsionante.

Vantaggi:
•  Fase oleosa pura
•  Nessuna produzione di fanghi ( senza variazione di pH)
•  Non si aumenta la salinità
•  Nessun metallo in soluzione
•  Bassi dosaggi e di conseguenza minori stoccaggi
•  Migliore qualità dell’acqua

 
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